Ecco l’elenco delle attività che sono attualmente svolte nella scuola anche con l’apporto del personale aggiuntivo di potenziamento. In orario mattutino e pomeridiano vengono realizzati diversi Progetti finalizzati all’ampliamento degli orizzonti culturali, all’acquisizione di nuovi linguaggi, al rafforzamento delle motivazioni, alla valorizzazione degli aspetti letterari ed estetici dei testi, al potenziamento delle conoscenze scientifiche ed informatiche, all’approfondimento del sapere nei diversi campi.

 

PROGETTI 2015/2016

 

“LA CRESCITA FELICE - SALUTE E BENESSERE”

Attività finalizzate al miglioramento della qualità della vita come necessità imprescindibile del mondo del futuro in cui i ragazzi, diventati adulti, dovranno vivere secondo scelte consapevoli per la propria serenità e salute e per quella dei lorocari.

EDUCAZIONE MOTORIA

Centro Sportivo Scolastico pomeridiano BLS (Basic Life Support)

Corso di sci

Uscite didattiche con finalità sportive Progetto sport e scuola

EDUCAZIONE ALLA SALUTE

Io mi voglio bene Porgi una mano! Più la butti giù … ACROSSALBA

Bacco Tabacco vanno a braccetto con la salute Cibo che passione

Conferenza Luca Mercalli Libera il tuo tempo Educazione alla Salute G.L.I.

EDUCAZIONE ALLA SICUREZZA

Navigare sicuri e consapevoli sul web Educazione stradale

CONSAPEVOLEZZA EMOTIVA

Sportello d'ascolto psicologico

Vivere con stile “Progetto steadycam” Identità e differenze

 

 

“LA SCUOLA SI APRE AL MONDO”

Il nostro Liceo ha il suo laboratorio: il mondo. Infatti non si può parlare di lingue e civiltà straniere se non si vive l’esperienza dei soggiorni e dello studio nei Paesi dove queste lingue vengono parlate. Inoltre un altro aspetto del mondo è costituito dal lavoro e gli stages organizzati dai nostri Licei hanno lo scopo di far vedere in concreto nelle attività lavorative e professionali ciò che viene studiato a scuola.

 

CERTIFICAZIONI

Certificazione DELF Certificazione ZDJ (liv. B1) Certificazione PET – FIRST Certificazione BEC Certificazione  DELE Master dei talenti

OFFERTA LINGUE

Corso di Polacco Corso di Cinese Corso di Spagnolo

TURISMO STAGE

Stages curriculari ed extraculari Liceo Linguistico e Scienze Umane

La Famija Albeisa e la città di Alba

La lingua straniera nel mondo del lavoro Alba sotterranea

 

 

SCAMBI SCHOOL LINK SOGGIORNI VISITE E VIAGGI

Stage a Waldheim : estate ragazzi in Germania Scambio Australia – Alba

Saint Mary's College U.S.A. School link in Inghilterra o EIRE Scambio La Mure

Soggiorno studio a Lione

Soggiorno studio a Cap d’Ail (Atelier traduction) Percorsi di Intercultura all’estero (semestrali o annuali)

Scambio culturale a Boblingen

Coro dell’Istituto Concerto in Germania Visite e viaggi di istruzione

LINGUE OGGI

Teatro in lingua inglese

Uso appropriato del vocabolario monolingua Opern mind on line

Erasmus plus

Teatro in lingua francese Corso di Francese Atelier de traduction

Potenziamento linguistico area L.E.S. ALBA Pompeia

 

 

“IL LABORATORIO DELLA DIDATTICA”

A scuola l’attività principale è lo studio mattutino. Tuttavia è possibile arricchire questo studio con percorsi didattici integrativi anche pomeridiani che ampliano lo studio delle singole discipline rendendole più interessanti e più approfondite.

PROGETTI  H

Musicoterapia Ginnasticoanch'io Capoeira Campane tibetane

Laboratorio a punto croce Educare alle emozioni

Don Chisciotte e Sancho Panza: il mondo tra  realtà ed immaginazione

Educazione stradale

Alba attraverso i nostri occhi Difruttiamoci

Laboratorio creativo

FRAMMENTI DI

STORIA

Giornata della Memoria 2016 Giornata del Ricordo 2016

Alla scoperta del Risorgimento italiano Moduli di storia contemporanea

Dall’ 800 al 900

La mia vita nella DDR Il Treno della memoria

ATTIVITA’ ALTERNATIVE ALLA RELIGIONE CATTOLICA

“I diritti dell’uomo nella storia, nell’attualità, nella riflessione filosofica”

CANTIERI DI INTERCULTURA

Interventi in favore di alunni stranieri “Il pane dell’uomo”

Stile di vita

AREA SOCIALE

Incontri con l’antropologo Migrazioni pregiudizi diritti umani Critica sociale e uso dei media

Il dibattito teorico dell’antropologia Il linguaggio del corpo

Giovani per i giovani Peer tutoring

Pet Therapy Ippoterapia Migrantur

Globalizzazione economica e povertà Five men

Come l'uomo si trasforma in mostro Alba a 360°

INCONTRI CON GLI AUTORI

Settimana della comunicazione

DIDATTICA IN LINGUA

CLIL Filosofia in lingua inglese CLIL Filosofia in lingua tedesca

LABORATORIO DI MUSICA

Il coro dell’Istituto

 

LABORATORIO DI ARTE

Pittura creativa e murales

Visite a Musei e Mostre d’Arte

LABORATORIO TEATRALE

Laboratorio teatrale

LABORATORI CULTURALI

Cantieri di cultura Giornalino d’Istituto Smettila e sii felice Romanzi ad alta voce

Storia della musica per la letteratura La letteratura in scena

AREA MATEMATICO - INFORMATICA

Olimpiadi della matematica Corsi E.C.D.L.

AREA MATEMATICO LINGUISTICA

Corsi di recupero delle competenze di base

AREA GIURIDICA

Corso di Diritto con prof. Salvadori

 

Occorre anche segnalare che la scuola è impegnata nei seguenti progetti in rete:

  1. Attività di coordinamento con rete LES piemontese
  2. Percorso di digitalizzazione amministrativa rete scuole provincia di Cuneo con supporto della Fondazione CRC Cuneo.

 

Ogni progetto è corredato dalla relativa scheda di progetto.

 

Ad integrazione di quanto finora elencato, si ritiene opportuno includere tra le attività di progettazione destinate a tutti gli allievi dell’Istituto o a parte di essi, attività che vengono svolte in orario mattutino.

 

CITTADINANZA E COSTITUZIONE

(attuazione dell’art. 1 della legge 30 ottobre 2008, n. 169)

 

 

Motivazioni e precisazioni

In un panorama da più contesti tratteggiato come “emergenziale” per una manifesta deriva diseducativa, la Scuola è chiamata a raccogliere la sfida della riaffermazione del rispetto della persona umana senza discriminazioni, del senso civico, della responsabilità individuale e collettiva, dei valori di libertà, di giustizia, di bene comune che affondano le radici nella nostra Costituzione.  In questo contesto si pone il senso dell’insegnamento/apprendimento di Cittadinanza e Costituzione, che chiede di consolidare nelle giovani generazioni una cultura civico-sociale e della cittadinanza che intreccia lo sguardo locale con più ampi orizzonti: nazionale, europeo, mondiale. Si tratta di un obiettivo che deve tradursi in adesione consapevole al quadro valoriale espresso dalla nostra Carta costituzionale a cui si ispirano atteggiamenti, comportamenti, punti di vista, linguaggi e pratiche quotidiane.

 

 

Contenuti Dimensione curriculare

L’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione si colloca nell’ambito delle aree storico-geografica e storico-sociale.

Dimensione trasversale

I contenuti trasversali incrociano i temi della legalità e della coesione sociale, dell’appartenenza nazionale ed europea nel quadro di una comunità internazionale e interdipendente, dei diritti umani, delle pari opportunità, del pluralismo, del rispetto della diversità, del dialogo interculturale, dell’etica della responsabilità individuale e sociale, della bioetica, della tutela del patrimonio artistico e culturale. Sono inoltre significativi i temi che attengono alla sensibilità ambientale e allo sviluppo sostenibile, al benessere personale e sociale, al fair play nello sport, alla sicurezza nelle sue varie dimensioni e stradale in particolare, alla solidarietà, al volontariato e alla cittadinanza attiva.

 

Le competenze sociali e civiche

  • Le competenze sociali e civiche di cittadinanza – nell’adesione consapevole ai principi e valori ispirati alla Carta Costituzionale – si declinano, per esempio:
  • nella problematizzazione e nella valutazione critica di fatti e comportamenti;
  • nella mediazione e gestione pacifica dei conflitti;
  • nel fair play nelle attività sportive;
  • nel rispetto di se stessi e degli altri, delle regole sociali così come nella cura per le cose proprie e altrui e dei beni pubblici;
  • nella pratica della gentilezza;
  • nell’assunzione di atteggiamenti responsabili verso la comunità scolastica e sociale;
  • nel far valere i propri diritti e riconoscere quelli altrui così come nell’assolvere i propri doveri;
  • nel partecipare alle iniziative di democrazia scolastica;
  • nella valutazione critica di comportamenti lesivi della dignità dellapersona;
  • nella comprensione e nell’aiuto dei compagni variamente indifficoltà;
  • nell’accoglienza dei diversi dasé;
  • nella messa in discussione di pregiudizi e stereotipi anche in riferimento alle differenze di genere;
  • in condotte attente al risparmio energetico;
  • in condotte attente alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio artistico, culturale e ambientale.

 

 

PROGETTO DI ATTIVITÀ ALTERNATIVE ALL’INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA

 

Premessa

La definizione delle attività didattiche e formative alternative all’IRC spetta al Collegio dei Docenti, quale organo responsabile dell’azione didattica. Questo impegno è obbligatorio per il Collegio dei Docenti, come emerge chiaramente da varie disposizioni, come la C.M. n. 302 del 1986, la C.M. n.. 316 del 1987, l’art. 28 del CCNL del 2007, la sentenza del Consiglio di Stato n. 2749 del 7 maggio 2010. La C.M. 368/85 precisa poi che i contenuti di queste attività non devono costituire un’opportunità educativa discriminante e in quanto tale non devono appartenere a programmi curricolari, poiché in tal modo avvantaggerebbero i non avvalentesi all’I C. La C.M. 204 del 2010 fornisce poi tutti i chiarimenti in merito ai docenti che possono svolgere queste attività e al pagamento degli stessi. E la C.M. n. 110 del 29.12.2011, relativa alle iscrizioni nelle scuole di ogni ordine e grado per l’anno scolastico 2012-2013, recita:

 

 

Insegnamento della religione cattolica e attività alternative

La facoltà di avvalersi o non avvalersi dell'insegnamento della religione cattolica viene esercitata dai genitori (o dagli studenti negli istituti di istruzione secondaria superiore), al momento dell'iscrizione, mediante la compilazione di apposita richiesta, secondo il modello E allegato. La scelta ha valore per l'intero corso di studi e, comunque, in tutti i casi in cui sia prevista l'iscrizione d'ufficio, fatto salvo il diritto di modificare tale scelta per l'anno successivo entro il termine delle iscrizioni esclusivamente su iniziativa degli interessati. La scelta relativa alle attività alternative all'insegnamento della religione cattolica trova concreta attuazione attraverso le diverse opzioni possibili:

-    attività didattiche e formative;

-    attività di studio e/o di ricerca individuali con assistenza di personale docente;

-    libera attività di studio e/o di ricerca individuale senza assistenza di personale docente (per studenti delle istituzioni scolastiche di istruzione secondaria di secondo grado);

-    non frequenza della scuola nelle ore di insegnamento della religionecattolica.

La scuola è dunque chiamata a predisporre un proprio progetto di attività didattica e formativa da proporre a coloro che non si avvalgono dell’IRC.

Già la C.M. n. 316 del lontano 1987 indicava come una possibile risposta alle esigenze di individuare un quadro di riferimento per i contenuti delle attività formative, da prevedere in alternativa all'IRC, potrebbe essere offerta dallo studio dei "diritti dell'uomo", a partire dalle Dichiarazioni maturate soprattutto negli ultimi quarant'anni a livello internazionale.

La proposta che viene qui avanzata si collega proprio a queste indicazioni ministeriali.

 

I DIRITTI DELL’UOMO NELLA STORIA, NELL’ATTUALITÀ, NELLA RIFLESSIONE FILOSOFICA

 

Finalità generale

La finalità fondamentale dello studio dei Diritti umani può essere individuata nella presa di coscienza del valore inalienabile dell'uomo come persona, delle responsabilità individuali e sociali che ne derivano e nella maturazione individuale di una visione critica e partecipativa al fine della sempre maggiore riaffermazione dei diritti umani e dei relativi doveri, in ogni ambiente sociale e presso ogni popolo.

 

Finalità educative

Le finalità educative da conseguire si possono identificare nelle seguenti:

-    conoscenza dei principali documenti nazionali ed internazionali in tema di diritti umani e relativa conoscenza delle istituzioni previste per la loro attuazione;

-    valutazione del valore primario della dignità dell'uomo e dei suoi diritti fondamentali irrinunciabili e della solidarietà tra gli uomini a livello nazionale ed internazionale al di sopra di ogni pregiudizio razziale, culturale, di sesso, politico, ideologico e religioso;

-     maturazione di un atteggiamento critico o di una personale disponibilità al fine di collaborare in tutti i modi utili ed efficaci per la sempre più solida ed ampia radicazione dei diritti umani nel costume individuale e sociale, nonché nell'organizzazione funzionale ed istituzionale della società. In correlazione alle finalità sopraindicate, gli obiettivi educativi dello studio dei diritti umani possono essere così precisati:

-    maturazione della capacità di "lettura" dei documenti e loro inquadramento storico-culturale;

-     maturazione di alcuni strumenti di valutazione critica al fine di promuovere un atteggiamento di interpretazione della realtà contemporanea in rapporto alla difesa dei diritti umani fondamentali;

-    maturazione della capacità di cogliere e riaffermare il valore delle relazioni interpersonali ed il rapporto tra persone e sistemi e tra sistemi diversi;

-    presa di coscienza di sé, delle proprie responsabilità e dei valori individuali in relazione ai diritti- doveri di  giustizia,  libertà, tolleranza,  dignità,  partecipazione di  tutti gli uomini in un'ottica sovranazionale ed universale; al di là di ogni barriera politica, razziale, ideologico-culturale e religioso;

-    maturazione della disponibilità a collaborare per la crescita umana del proprio gruppo di appartenenza, al fine di una sempre più ampia e solidale integrazione del corpo sociale.

 

 

ORGANIZZAZIONE CLIL

Dal 1994 con l’acronimo CLIL (Content and Language Integrated Learning) si indica una pratica didattica che consiste nell’insegnamento di una disciplina curriculare attraverso una lingua diversa da quella normalmente utilizzata.

L’assunto chiave è che il discente acquisisce nuove conoscenze nella materia non linguistica e contemporaneamente usa e impara la lingua straniera che viene usata come “lingua veicolare”. In linea con gli ordinamenti europei, la Riforma della Scuola Secondaria di secondo grado (art. 6 c. 2 Regolamento DPR n. 89/2010) ha introdotto nei Licei Linguistici, a partire dalla classe terza, l’insegnamento di discipline non linguistiche (DNL) in lingua straniera (L2) a partire dall’ A.S. 2012/13. La stessa normativa prevede che negli altri Licei gli insegnamenti CLIL siano attivati nelle classi quinte a partire dall’ A.S. 2014/15.

Nel nostro Istituto questo tipo di insegnamento era stato anticipato da percorsi sperimentali negli anni precedenti la riforma anche con elaborazione di documenti pubblicati sul web e sul sito della scuola.

Ad oggi siamo ancora in una fase transitoria sia per quanto riguarda i corsi di formazione linguistica e metodologica rivolti ai docenti sia per quanto attiene agli aspetti organizzativi.

Pertanto le indicazioni previste nelle linee guida delle recenti disposizioni ministeriali possono venire considerate degli ambiziosi e importanti punti di arrivo futuro, ma ancora difficilmente attuabili nella loro interezza nell’immediato presente.

Quindi appare più opportuno e praticabile un processo di trasformazione graduale necessariamente lungo (per potersi ben sedimentare e fondare nel tempo) che preveda l’adozione della metodologia CLIL con azioni che siano commisurate alle capacità effettive degli allievi, alla organizzazione didattica dell’istituto, alle risorse e alle competenze di volta in volta disponibili. Si tratta quindi di impostare un programma di avvio del progetto che garantisca continuità, praticabilità, efficacia educativa, su cui costruire per gli anni futuri.

 

Pertanto il Collegio docenti ha deliberato:

  1. La continuazione dei corsi CLIL nel Liceo Linguistico e l’avvio degli stessi nelle classi quinte dei Licei delle Scienze Umane e del Liceo Economico Sociale. Per quanto riguarda la percentuale oraria prevista ogni anno, ferma restando quella indicata dal Ministero dell’Istruzione come traguardo finale futuro, appare più praticabile la seguente:

a)           Nelle materie con due ore settimanali una media di 1 ora al mese, per un totale annuale di 8 ore(10%);

b)          Nelle materie con tre o più ore settimanali una media di 1 ora al mese più due: totale 10 ore(10%).

  1. Ogni consiglio di classe procederà` alla costituzione di un’equipe CLIL composta da insegnante DNL, insegnante/i LL, Lettore madrelingua, eventuali docenti di sostegno disponibili e aventi titolo linguistico onde coordinare e concordare un percorso didattico CLIL (da trattare eventualmente anche in una piccola quota delle ore di lingua come supporto lessicale e terminologico);
  2. Sono possibili ore di compresenza (minimo 1 sul totale previsto) con i lettori madrelingua o dove possibile, con i docenti LL o di sostegno aventi titolo linguistico
  3. La organizzazione del calendario orario è gestita dai docenti DNL e non esclude possibilità di accorpare le ore costituendo un modulo orario continuo di 3 settimane 1 mese circa;
  4. Il lavoro prevede la possibilità di utilizzare strumenti informatici e LIM, didattica attiva, attività di ricerca dei ragazzi, attività laboratoriale o lavori di gruppo nelle varie classi. A tal fine si potrà accedere a piattaforme on line con contenuti e percorsi già costituiti per le varie discipline comeKhan.academy.org/library;
  5. La valutazione effettuata nella materia DNL dal docente DNL (con la possibile collaborazione del docente LL) sarà una, che a giudizio del docente potrà rientrare fra quelle previste per le valutazioni quadrimestrali oppure potrà essere aggiuntiva ad esse. In ogni caso tale valutazione sarà computata per la seconda parte dell’anno scolastico. Sul registro personale sarà espressa con un voto a sé stante distinto dagli altri e qualificato come “Valutazione esperienza CLIL”);
  6. La struttura della prova è decisa dal docente DNL e tiene comunque conto di tutte le misure dispensative e compensative necessarie nel caso di DSA o BES;
  7. Testo della delibera sarà inserito nei documenti del 15 maggio previsti per l’Esame di Stato delle classi quinte.

 

 


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